Il 23 aprile celebriamo la cultura e l’amore

Il 23 aprile si celebra la festività di Sant Jordi, patrono della Catalogna e protagonista della leggenda da cui deriva la tradizione di regalare un fiore per l’occasione.

Perché si regala una rosa?

Secondo la leggenda, tanto tempo fa, in un paesino di Tarragona chiamato Montblanc, viveva un malvagio dragone. Gli abitanti terrorizzati sacrificavano una persona al giorno, scelta a sorte, per tentare di calmare l’appetito (e anche il brutto carattere) del dragone. Sfortunatamente, un giorno toccò alla principessa. Mentre lei avanzava verso la caverna del dragone, un cavaliere, il nostro protagonista, fece la sua comparsa in sella al suo destriero per salvarla.

Sapete che cosa accadde? Sant Jordi trafisse il dragone con la sua spada, liberando la principessa (e gli abitanti di Montblanc). Dal sangue del dragone germogliò un roseto con le rose più rosse che si fossero mai viste, così il cavaliere colse una rosa e la donò alla principessa.

La tradizione di regalare un fiore in Catalogna risale almeno al quindicesimo secolo, quando a Barcellona veniva organizzata una fiera delle rose in onore di San Giorgio, dedicata soprattutto alle coppie o a giovani sposi. Per i catalani questo giorno è senza dubbio il più romantico dell’anno.

Questa parte è chiaramente quella che riguarda l’amore…

Perché si regala un libro?

Il 23 aprile è anche la festa del libro. Già durante l’Esposizione Internazionale di Barcellona del 1929, i librai scesero in strada per promuovere la lettura. L’iniziativa ebbe molto successo e da allora venne scelto il 23 aprile come data ufficiale.

Le cifre

Il 23 aprile ruota attorno alla cultura e all’amore e l’epicentro dei festeggiamenti è La Rambla di Barcellona. Nel 2017 sono state vendute 7 milioni di rose e circa 1.600.000 milioni di libri!

Una raccomandazione

Che ne pensate di regalare poesie? Magari già conoscete la grandissima Elvira Sastre. La sua poesia è semplice, intensa, emozionante e parla di amore e di cuori spezzati, di desiderio e di dolore, di perdita, di sentirsi persi e di sentirsi vivi.

Anche se non credete alle nostre parole e alla poesia… Elvira Sastre ha 136.000 follower su Twitter, 305.000 su Instagram e 342.000 su Facebook. http://www.elvirasastre.net/  Non volete saperne di più?